Marte, Giove, Quirino
16 AGO 20

Ogni potere è monocratico, la sua rappresentazione tripartita è il calcodella struttura politica indoeuropea, essenzialmente polemica. I primisecoli del cristianesimo furono sconvolti dal conflitto tra trinitari eantitrinitari, transitato dal dibattito teologico a quello politico. Solo lavittoria dei primi e la desuetudine alla polemica teologica ha fattodimenticare quelle guerre, che oggi rischiano di ritornare nel confronto cheil cristianesimo avrà necessariamente con l'Islam. Resta il fatto che ognidualità implica un conflitto, benevolmente chiamato dialettica. Nella Romaantica il tentativo di conciliare con un triunvirato la pace dellarepubblica portò inevitabilmente alla guerra civile; in Italia la perditadella reciproca distinzione tra potere esecutivo e autorità istituzionalicomporta di fatto un triunvirato tra presidenza della Camera, del Consiglioe della Repubblica difficilmente risolubile anche ricorrendo alleelezioni;la faziosità esistente tra i prìncipi esonderà nel popolo, conil risultato di una guerra civile, già immaginata e inizialmente scatenata.Se il presidente della Camera e della Repubblica perdono la loro terzietà,non sono percepiti come giudici equanimi della nazione, come sta accadendo per la magistratura. Pensare che per un punto Martin perdé la cappa! Che se non ci fossero stati quei 24000 voti di scarto nelle elezioni del 2006 la politica italiana avrebbe avuto altro sbocco. Un Presidente custode della Costituzione che interviene ogni giorno con un giudizio sanzionatorio sulla attività del governo è il simmetrico di un presidente della Camera che ingiunge al governo di dimettersi; A Cesare fu vietato di presentarsi alle elezioni con un artificio costituzionale e tutti sanno quello che ne conseguì; non accada che il Pompeio Magno del Quirinale credendo di difendere la repubblica la dissolva. La storia è il risultato della nostrapersonalità più che delle nostre azioni, perciò l'Inferno è lastricatodi buone intenzioni.